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Capo Miseno e il suo faro. "La semplice felicità". - Luca Diodato
Campania Storie in viaggio

Capo Miseno e il suo faro. “La semplice felicità”.

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Dicembre 28, 2020

Credo che ognuno di noi abbia una fortuna enorme: quella di vivere in questo mondo. E vivere in questo mondo può essere ogni giorno un’incredibile opportunità di scoperta ed emozioni. Durante questo lockdown ho avuto la fortuna di leggere “Sapiens – Da Animali a Dei” di Yuval Noah Harari . Un viaggio dentro l’evoluzione, che trasferisce però una forte enfasi, con esempi reali e concreti, al fatto che la felicità non sia più la normale condizione umana ma un qualcosa da ricercare e ritrovare; quasi come se ognuno di noi dovesse inventarsi una ricetta per poterla trovare. Durante la lettura ho così ripercorso tantissimi luoghi e momenti del mio ultimo anno, e ho ripensato al mio naturale percorso che un bel po’ di anni fa mi ha portato ad un lento e continuo distacco dalla “costruita felicità” e che mi ha accompagnato verso una naturale e semplice felicità. Così ho provato a domandarmi quale potesse essere un momento, un luogo, una circostanza che poteva trovare risposta a questa cosa, e in un lampo ho pensato al faro di Capo Miseno.

Io e il panorama dal Faro di Capo Miseno
Io e il panorama dal faro di Capo Miseno

Se sei arrivato a questo punto della lettura, probabilmente ti aspetterai una sorta di guida al Faro di Capo Miseno: nulla di tutto questo. Era mia intenzione parlarne, ma poi la mia mente è partita, e mi è venuta voglia di parlare di tutt’altro. Ma promesso, prima o poi parlerò anche di questo!

Traghetti nel Golfo.

La risposta ha preso forma partendo dalle mie estati sull’isola di Ischia. E le mie estati sull’isola di Ischia iniziavano dagli imbarchi; non vedevo l’ora di salire su quel traghetto e iniziare a navigare nel cuore del Golfo di Napoli, avviandomi lentamente verso il porto di Casamicciola: e c’era un punto esatto della traversata che mi faceva sentire verso “l’isola”: il momento in cui con la mia famiglia attraversavamo quel tratto di mare al largo del faro di Capo Miseno. C’era qualcosa che ancora oggi non mi spiego, e che forse come tante emozioni non ha spiegazione; semplicemente mi piaceva un casino la sensazione di osservare quel faro!

Traghetti nel Golfo di Napoli. Il fato di Capo Miseno è uno dei punti più intensi della traversata verso le isole di Procida ed Ischia.
Traghetti nel Golfo di Napoli. Il faro di Capo Miseno è uno dei punti più intensi della traversata verso le isole di Procida ed Ischia.

Tutto cambia insieme ai nostri occhi.

Sembra una frase fatta e scontata; ma quanto è vera!!! Il mondo e le persone di cui ci circondiamo altro non sono che il riflesso di noi stessi.

Così con Sapiens aperto davanti a me e nel ripercorrere la storia del faro di Capo Miseno, ho ripensato a come per un po’ di anni quel faro ogni volta che mi passava vicino non sortiva più lo stesso effetto. La mia mente era completamente calata dentro il “successo”, dentro forme di successo legate ad indicatori di realizzazione puramente materiali…un aspetto sempre presente e rimarcato in Sapiens. Per un po’ di anni il faro era sempre lo stesso, ma dentro i miei occhi passava quasi inosservato e freddo; come se la bilancia di valori stesse piano piano andando verso ciò che non era la mia reale essenza.

Poi qualcosa di più forte e grande ha vinto, e la mia idea di successo ha completamente cambiato valori e parametri. Così grazie a poi a tutta una serie di incastri che si sono susseguiti uno dopo l’altro, ho trovato ciò che realmente e naturalmente mi procurava benessere. Non era una ricerca della felicità, ma un naturale ritrovarsi giorno dopo giorno dentro la felicità.

Capo Miseno. Quella luce sempre accesa.

Oggi sono convinto più che mai che tutto ciò che realmente ci resta impresso non è nulla di materiale; tutto ciò che realmente ci resterà impresso saranno le emozioni. Provate a fermarvi un attimo e ripercorrere per esempio l’ultimo anno. Cosa vi passa davanti agli occhi: LE EMOZIONI che avete provato. Belle o brutte che siano, sono quelle che alla fine saranno la nostra vera ricchezza. E belle o brutte che siano arrivano per insegnarci e farci evolvere in una versione migliore di noi stessi.

La normale felicità.

Oggi ogni volta che torno in questo luogo ripenso a quanto sia semplice la felicità; in realtà è un pensiero che mi accompagna spesso quando mi immergo dentro le mie passioni, dentro la natura, il surf, gli spazi, l’essenziale. La felicità, quella che arriva all’improvviso, senza un motivo, senza un perché chiaro. Senza una ricetta scritta da altri. Quella che non ha “bisogno”.

Oggi anche per la felicità pare che ci debbano essere delle regole da seguire, quando in realtà dovrebbe essere la naturale sensazione che ognuno avrebbe il diritto di sentire e vivere ogni giorno. Magari interrotta da eventi esterni che in qualche modo la inquinano; ma che fanno da eccezione verso un rinnovato e più consapevole stato di serenità.

Faro di Capo Miseno. Altri fari. Ogni luogo.

Così nel mio viaggio di quel momento, con le pagine di Sapiens sotto i miei occhi, ho ripensato alle sensazioni che i miei occhi hanno ritrovato riguardando quel faro. Sempre lo stesso, da sempre, ma diverso a seconda degli occhi che lo osservano.

Il tramonto sulle isole dal sentiero che parte dal faro di Capo Miseno

E’ forse vero che è davvero così semplice svegliarsi con l’entusiasmo e la motivazione di creare per un altro giorno il nostro piccolo grande capolavoro personale? Secondo me sì! Come misurarlo?

Mi viene in mente una frase letta e riletta, e non mia….

“La felicità e desiderare quello che si ha”.

Scopritevi. Lanciatevi. Siate cuoriosi. Provate e trovate ciò che veramente vi rende felici. Ispirandovi a chi ha prima di voi ha scelto di scoprirsi, ma senza provare a seguire ricette già pronte; semplicemente scoprendo la vita e sentendo ciò che vi fa stare bene. Scoprite la vostra ricetta. E finirete per desiderare ogni giorno tutto questo!

Ps_ come già detto all’interno dell’articolo era mia intenzione raccontare qualcosina in più sul faro di Capo Miseno e come raggiungerlo. Poi ho deviato verso qualcosa di altrettanto bello ma completamente diverso! Questa è un po’ la mia scrittura: arte e creatività in ascolto.

Ad ogni modo presto raccoglierò sotto un’unica guida i percorsi della “mia” Napoli, visti dal mio punto di vista. Intanto puoi iscriverti qui alla mia newsletter oppure scorrere tutti i miei articoli inerenti a questo tema cliccando a questo link. Se invece desideri qualche informazione in più o organizzare attività di mare e natura a Napoli, trovi a questa pagina i miei contatti. Buona “scoperta”!

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LUCA DIODATO

Da sempre sono stato affascinato dal viaggio e dalla scoperta. Ho iniziato scoprendo e raccontando i posti della mia terra. Ho poi avuto la fortuna di iniziare a scoprire pezzi di mondo, entrando in contatto con quella che oggi ritengo la mia più grande scoperta: il "diverso". Il viaggio, la voglia di scoprire e il continuo contatto con il mare, mi hanno portato a conoscere e coltivare la mia passione per il surf. Oggi continuo a raccontare le mie avventure. A cercare onde. A scoprirmi.