Campania Storie in viaggio

Costiera Amalfitana: paradisi nascosti da scoprire

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Aprile 12, 2019

Stiamo risalendo il sentiero che ci ha portati alla spiaggetta di Conca dei Marini. Questa breve avventura è nata un po’ per caso, davanti a una pizza; chiacchierando si era deciso di regalarci qualche giorno insieme, provando a mettere insieme tre cose. La voglia di condividere qualche giorno alla scoperta di posti di “casa”; la voglia di farlo in posti di mare e natura; e il fatto di farlo in totale ascolto, provando a regalarci qualche giorno completamente offline. Reduci da un periodo gratificante ma di tanto lavoro e giornate fatte di incastri e scadenze.

E’ nato così questo breve viaggio. Telefoni e pc spenti, e via!

Dove andare?

La Costiera Amalfitana è un piccolo angolo di paradiso, soprattutto quando non è troppo contaminata dalle file di pullman di turisti che la invadono e che nascondono un po’ la sua vera bellezza; la sua essenza.

Dedico il racconto di questa breve parentesi fuori dal mondo, a chi sa trovare nel viaggio un modo per perdersi e scoprire; e a chi trova nella scoperta il contatto con la parte più autentica dei luoghi. Lo dedico a chi ha imparato a percepire l’essenza dei luoghi; a chi ogni tanto riesce ancora a coltivare la libertà di staccare e andare. Dedichiamo questo racconto a chi ha imparato a viaggiare senza necessariamente prendere un aereo; a chi riesce a farlo anche nei posti di casa.

Foto di Francesco Ferrara – Scorci di Costiera Amalfitana

Organizzare tre giorni in Costiera Amalfitana.

A questi luoghi credo vadano dedicati un po’ di giorni. Sconsiglio di fare tappe mordi e fuggi; o di visitarla con un tour organizzato in giornata. Se avete voglia di sentirla e viverla andando oltre qualche semplice scatto, regalatevi qualche giorno qui, senza troppa organizzazione. Per vivere le rinomate e più usuali Amalfi, Positano, Maiori, Vietri sul Mare…ma anche per concedervi la scoperta di piccoli borghi meno famosi e più autentici. Fatelo lasciandovi l’opportunità di fermarvi dove vi piace di più, e di percepire la vera essenza di questi luoghi. Davvero magici!

Scene al risveglio dalle camere di Praiano

Alla scoperta di Praiano

Foto Francesco Ferrara – sentiero che accompagna alla spiaggetta della Praia

Tra i posti che consiglio ogni volta che mi viene chiesto cosa visitare in Costiera Amalfitana, è quello che suggerisco prima di tutti.

Praiano l’ho scoperta per la prima volta nel 2011, ed è successo per caso. Non la conoscevo, né tantomeno ne avevo mai sentito parlare. Sembra una vita fa quando l’ho scoperta; avevo scelto da poco di tornare a vivere nella mia terra, e quel wend di Maggio scoprii quello che oggi mi piace definire “un piccolo presepe tra mare e monti”.

Da quella volta, ogni volta che torno per qualche giorno in Costiera, è il posto dove preferisco restare a dormire. Dove faccio base per tornare a vivere l’essenza di questi luoghi.

Praiano vive un po’ all’ombra di Positano; ma proprio per questo è molto più lenta. Tranquilla. Più timida e riservata.

È clamoroso lo spettacolo che si può osservare imboccando il sentiero della Praia; è un sentiero che accompagna alla spiaggetta del fiordo, quella che io preferisco chiamare la spiaggetta di “Don Alfonso a Mare”. Un posto incredibile! Da “Don Alfonso” potrete anche trovare camere che affacciano direttamente sui quaranta metri di spiaggetta, completamente immersi dentro la “gola”. Ma potrete anche cenare: se state cercando un posto dove mangiare, consiglio di prenotarvi una bella cenetta qui; cenerete a pochi metri dal mare e con sapori tipici di questa terra.

Altro consiglio: ritagliatevi un’oretta al tramonto per fermarvi in piazzetta. Se sarete fortunati e il cielo sarà di quelli giusti, vedrete il sole scendere in acqua proprio accanto all’‘arcipelago de Li Galli. Uno degli spettacoli più suggestivi della Costiera.

Un mio scatto del 2011 – Tramonto dalla piazzetta di Praiano con vista sull’arcipelago de Li Galli

Borghetto Cetara

Cetara ripresa da una habituè della Costiera. Daniela Antacido.

È un piccolo borgo dove si riesce ancora a percepire in maniera molto forte la presenza di “gente di mare”. Cetara è praticamente una stradina che dal piccolo porto dei pescatori accompagna alle casette arrampicate sulla roccia. La sensazione che più mi colpisce ogni volta che ci torno, è il fatto che qui fanno tutti parte di una grande famiglia. È talmente forte l’impronta di piccolo borgo di mare, che si conoscono praticamente tutti. E lontani dalla stagione in cui tutta l’Italia sceglie di andarsene in vacanza, la presenza di turisti non è mai eccessiva.

Cetara si raggiunge facilmente da Praiano; inutile raccontare del panorama che si riesce ad osservare arrivandoci. Mentre ripenso a quel tratto di costa, rifletto su una cosa.

Ho sempre pensato che non esistano posti nel mondo che si possano definire i più belli in assoluto; il mondo è talmente vario, che credo sia un po’ banale e propagandistico affermare che ci sia un posto più bello in assoluto. Ma credo però che nella sua singolarità, la Costiera Amalfitana sia davvero un posto che nella vita merita di essere visitato e vissuto almeno una volta, e che la particolarità delle sue stradine e dei suoi borghi disegnati tra mare e terra, ne facciano un posto veramente unico. Ecco, raccontando e ripensando a quei momenti, credo che i chilometri che separano Praiano da Cetara, siano una netta espressione di questa singolarità.

Vi basteranno poche ore per scoprire Cetara. Arrivateci, ordinate una bella granita a limone al bar del porto, e fermatevi a godervi un po’ di tempo così. Senza fare nulla, nella semplicità di questo piccolo angolo di paradiso.

Posto senza tempo

Lo splendido borgo di Atrani

Il posto che non c’è. Una frazione di meno di mille abitanti.

Atrani è praticamente una piazzetta; avete presente quei posti in cui c’è “il minimarket”, c’è “il tabaccaio”, c’è “il bar”? Ecco, Atrani è un posto così.

Io e Francesco ci siamo arrivati di mattina, abbastanza presto. E’ Lunedì, e troviamo un’atmosfera surreale. Mi è rimasto impresso l’odore di bucato. Una donna stende al sole le sue lenzuola; ho sempre trovato nel bucato steso dalle finestrelle colorate dei borghi di mare, un’impronta molto tipica della mia terra. Del sud. Mi fermo un attimo, e rifletto sulla ricchezza del potersi vivere momenti così, e di condividerli con una persona che vede il mondo con i tuoi stessi occhi.

Chiacchierando ci viene da riflettere sul fatto che i Lunedì possono essere gran belle giornate. E volendo, anche i Lunedì possono essere offline; anche solo per qualche ora. Basta “semplicemente” scegliersi una vita che accorci la distanza tra il nostro quotidiano e ciò che ci regala realmente benessere.

Grazie, ancora una volta, alla mia splendida terra!

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LUCA DIODATO

Da sempre sono stato affascinato dal viaggio e dalla scoperta. Ho iniziato scoprendo e raccontando i posti della mia terra. Ho poi avuto la fortuna di iniziare a scoprire pezzi di mondo, entrando in contatto con quella che oggi ritengo la mia più grande scoperta: il "diverso". Il viaggio, la voglia di scoprire e il continuo contatto con il mare, mi hanno portato a conoscere e coltivare la mia passione per il surf. Oggi continuo a raccontare le mie avventure. A cercare onde. A scoprirmi.