Campania Italia Storie in viaggio

Monte di Procida tra colori e gabbiani

By
on
Ottobre 22, 2018

Ritorno sempre volentieri a vivermi i posti di casa. Quando non sono in viaggio ed ho qualche ora di tempo, mi piace sempre tornarci. Così, anche a sto giro, dopo settimane di continue partenze sono finalmente tornato a godermi un po’ i miei luoghi.

Approfittando di una mattina d’Ottobre quasi estiva e di zero onde, ho lasciato la mia tavola a casa per tornare in uno dei posti che preferisco. Accompagnato da reflex e dall’occhio aereo di un drone amico.

 

Porto di Acquamorta

 

Monte di Procida è la punta settentrionale del golfo di Napoli; quelle più vicina all’isola di Procida. Molto poco raccontata e meno battuta rispetto a tante altre località di questo splendido tratto di costa campano, mantiene la sua tranquillità anche nei mesi di turismo più intenso, e risente ancora dei ritmi lenti del tipico borghetto di pescatori.

Consiglio di raggiungerla in auto; è la soluzione migliore arrivandoci da Napoli o altre zone vicine. Forse anche questo è uno dei motivi che la tengono ancora lontano dal turismo di massa. Altra validissima ragione per raggiungerla con mezzi propri, è la strada che accompagna verso la punta del golfo: un susseguirsi di scorci di mare, che culminano nella panoramica che da Bacoli ci accompagna verso Monte di Procida. A mio avviso uno degli scorci più suggestivi dell’intero golfo; uno dei pochissimi punti dai quali si riescono a vedere tutte e tre le sorelle: Capri, Ischia e Procida.

 

Ripresa aerea dalla strada panoramica

 

Appena terminata la strada panoramica, vi avvierete verso il centro; consiglio uno sosta da Alba&Chiara, un grazioso chioschetto con vista sul borgo: ottimo caffè napoletano e poco altro. Essenziale, ma molto in tono con il contesto del posto. Per me è un po’ un rito ogni volta che torno qui. Curiosità: Alba&Chiara sono i due pesciolini che vedrete nel piccolo acquario accanto alla cassa. La ragazza che gestisce il tutto, simpaticissima, oltre al chioschetto ha anche dedicato un piacevole fumetto ai due colorati “intestatari”.

Proseguendo oltre, dopo meno di un chilometro, vi troverete in piazzetta. Sono tre i mini itinerari che consiglio, tutti con punti panoramici mozzafiato e tranquillamente fattibili nella stessa giornata.

Veduta su Acquamorta

Superate la piazzetta; prima di iniziare le curve che accompagnano al porto di Acquamorta, c’è una stradina che curva verso destra. E’ un po’ nascosta, io l’ho scoperta per caso. Percorrendola sembra quasi una strada stretta e senza uscita; in realtà dopo poco, sulla sinistra, si apre un panorama pazzesco: veduta dall’alto sul piccolo porto di Acquamorta.

 

Veduta dall’alto del porto di Acquamorta

 

Gli appassionati di fotografia da qui potranno portarsi a casa uno scorcio clamoroso di questo tratto di costa. Nelle giornate di cielo limpido, sarà nitidissima anche la forma della piccola Ventotene. Da qui, volendo e avendo tempo a disposizione, consiglio di continuare la passeggiata; è un susseguirsi di continui scorci con la possibilità di vedere dall’alto anche l’isolotto di San Martino. Una delle tante isole minori del golfo, oggi purtroppo chiusa al pubblico.

 

Punta del faro di Acquamorta

Dalla piazzetta, seguite le indicazioni per “Acquamorta”, imboccando le curve che portano verso il piccolo porto. Da qui, ad ogni metro sarete tentati di fermarvi; Procida sembra toccarla. La veduta del porto, con le sue barchette di legno colorate, sembra accompagnare in una dimensione parallela. O meglio, accompagna in una dimensione parallela.

Arrivare in auto al porto di Acquamorta è molto comodo; c’è un piccolo parcheggio proprio appena terminano le curve. Ed uno più capiente, proseguendo oltre; sarà l’unica stradina percorribile a condurvi là, e non potrete confondervi.

Lasciata l’auto, una passeggiata alla punta del molo lungo è d’obbligo; gabbiani e barchette di pescatori che rientrano, vi accompagneranno fino al piccolo faro. Da qui, le coloratissime casette del porto di Procida saranno vicinissime e il panorama propone davvero tanto: punta Posillipo, punta di Capo Miseno, marina di Monte di Procida…fino alle dirimpettaie Procida ed Ischia.

 

 

Punta del molo – Veduta su Procida

 

Per chi avrà la possibilità di potersi vivere senza orari questo luogo, consiglio di non perdere il tramonto; dalla punta del faro il sole scende dritto dritto in acqua, poco più in là di Ischia.

Per gli appassionati di fotografia, anche da qui altri scenari clamorosi, con la possibilità di riprese notturne molto suggestive; soprattutto se avrete la fortuna di capitarci nelle notti di luna piena.

 

Sentiero di Torrefumo

Poco oltre il parcheggio, inizia il sentiero che collega Acquamorta a Bacoli. Vedrete un cancello, sempre chiuso, con una piccola entrata sulla sinistra che consente l’accesso a piedi. Da qui, inizia il sentiero di circa un chilometro; con un imponente costone di tufo da un lato, e il mare dall’altro. Qui si riesce tutto l’anno a percepire l’energia del mare. Personalmente ci vengo spesso ad allenarmi; sia per la tranquillità del posto che per la possibilità di poter unire una corsa ad una bella nuotata.

 

Un tratto del Sentiero di Torrefumo

 

Il sentiero offre una veduta stupenda di Capo Miseno, con il suo faro; e anche qui, gli appassionati di fotografia potranno sbizzarrirsi. Il sentiero, di difficoltà molto bassa, porta in poco più di mezz’ora alla spiaggetta del Santo Lillo. Sarete praticamente a Bacoli; su questa piccola spiaggetta, anche nei periodi di altissima stagione quando la vicina spiaggia di Miseno sarà sommersa di bagnanti, vi ritroverete quasi sempre soli.

I più audaci potranno scegliere di spingersi oltre, superare la spiaggia di Miseno e dirigersi verso il faro di Capo Miseno; probabilmente però serve dedicare un’intera giornata a questa uscita, e di questo altro pezzo di paradiso vi racconterò in un articolo dedicato.

Di rientro ad Acquamorta, se vorrete, potrete fermarvi a cena al “Baya Club”; un posto clamoroso, con vista mozzafiato e buona cucina.

Un ultimo consiglio a chi avrà la fortuna di visitare questo luogo e avrà voglia di concedersi più di una semplice giornata: l’area dei Campi Flegrei offre tantissimo. C’è da perdersi tra le leggende di questa terra e gli scorci di mare e natura che riesce ad offrire. Per cui, se avrete modo, regalatevi più di una semplice tappa; e provate a scoprirla. Ci sono diversi B&B caratteristici e piccoli hotel presso i quali soggiornare; spesso a conduzione familiare. Soluzioni semplici, che vi faranno entrare in contatto con la vera essenza di questi luoghi.

 

TAGS
RELATED POSTS

LEAVE A COMMENT

due × quattro =

LUCA DIODATO

Da sempre sono stato affascinato dal viaggio e dalla scoperta. Ho iniziato scoprendo e raccontando i posti della mia terra. Ho poi avuto la fortuna di iniziare a scoprire pezzi di mondo, entrando in contatto con quella che oggi ritengo la mia più grande scoperta: il "diverso". Il viaggio, la voglia di scoprire e il continuo contatto con il mare, mi hanno portato a conoscere e coltivare la mia passione per il surf. Oggi continuo a raccontare le mie avventure. A cercare onde. A scoprirmi.