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Surf in Italia. Cosa non fare dopo il tuo primo take off. - Luca Diodato
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Surf in Italia. Cosa non fare dopo il tuo primo take off.

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Dicembre 27, 2020

Un po’ tutti dopo il primo take off che ci ha fatti restare in piedi sulla tavola per più di tre secondi, abbiamo creduto che il grosso era fratto. E in realtà è vero; perché spesso quella sensazione riesce a trasferire una carica di adrenalina che vorremmo farne subito altri 10. Poi altri 100. Ci fa tornare in acqua. Ci genera quell’entusiasmo che ci farebbe restare a mare per giorni; e ci farebbe spendere qualsiasi cifra per acquistare quello spugnone che rimarrà per sempre la tavola del nostro primo take off. Al tempo stesso però è importante non farsi travolgere dalla fretta di bruciare le tappe e cadere poi in un vortice di delusione e frustrazione. Cosa non scontata soprattutto per chi ha iniziato a fare surf in Italia.

Ecco quindi un po’ di consigli vissuti in primis sulla mia pelle per avviarsi a vivere con serenità tutte le sensazioni che il surf può generare, e per continuare in maniera continua il processo di miglioramento dopo il nostro primo take off.

Una buona valutazione delle condizioni è sempre necessaria. Indipendentemente da quale sia il tuo livello.
Una buona valutazione delle condizioni è sempre necessaria. Indipendentemente da quale sia il tuo livello.

Non abbandonare ciò che ti ha portato i primi risultati.

Tanti abbandonano questa potenziale passione perché affondano in un vortice che può essere tranquillamente evitato se ci approcciamo al surf in maniera quotidiana e con un minimo di buon senso e disciplina.

Sicuramente avrai raggiunto il risultato del tuo primo take off grazie ai suggerimenti di qualcuno. Ad un video corso. A qualche tutorial di Youtube. Al tuo istruttore. (Leggi qui una mini guida pratica su come avvicinarti al mondo del surf)

Se hai avviato un percorso di avvicinamento al surf, e questo percorso ti ha portato il primo reale e concreto risultato, non crederti un surfista fatto, e continua sulla strada che hai imboccato. E se credi che sia arrivato il momento di affidarti a qualcuno che ti segua con costanza e dedizione in questa fase sicuramente delicata, hai davanti a te solo l’imbarazzo della scelta: se vivi vicino al mare, è molto probabile che nella tua zona ci sia qualche istruttore valido disposto ad affiancarti in questo tuo percorso. Se vivi lontano dal mare, devi spostarti! O perché no, organizzare qualche surfcamp (i ragazzi di Surfweek hanno un ventaglio di proposte incredibile) grazie al quale migliorare ed incontrare chi vive la tua stessa passione.

La tua prima line up.

Il passaggio naturale dopo il tuo primo take off; e che va in continuità con il suggerimento appena dato.

Surf in Italia o no, non lanciarti come un moicano! Le tue prime 2/3 uscite in line up falle con chi ha più esperienza di te. C’è una miriadi di variabili da tenere in considerazione, e vale davvero la pena affidarsi a chi qualche situazione in più di te l’ha già vissuta.

Surf in Italia - Spesso le prime uscite in line up vanno fatte in condizioni di mare regolare e con onde facilmente gestibili.
Surf in Italia – Spesso le prime uscite in line up vanno fatte in condizioni di mare regolare e con onde facilmente gestibili.

Innanzitutto ti saprà suggerire se è il caso che in una certa condizione tu possa realmente vivere la tua prima volta là fuori. E ammesso che lo sia, c’è poi tutto il resto. Lettura del mare, precedenze, regole, dove e come remare, canali di uscita….insomma tutta una serie di lezioni che magari avrai già ascoltato nella teoria, ma che poi nella pratica, quando sotto i piedi hai l’acqua e la tua attenzione sarà solo sul come prendere la tua prima onda da solo, sono tutto un altro mondo.

Ho visto veri e propri kamikaze scegliere di uscire in autonomia dopo quattro lezioni fatte in 15 centimetri di schiuma: molto spesso i possibili risultati sono due: o diventano pericolosi per chi è in acqua, o vivono tra le esperienze più frstranti di sempre (o entrambe insieme…). Con l’ovvio risultato che a volte scelgono di rinunciare; o se anche non rinunciano, lo fanno con uno costo incredibile in termini di energie e tempo.

Non hai idea di quanto tempo riuscirai a guadagnare se ti affiderai a chi ti darà poche ma fondamentali dritte; e soprattutto saprà indirizzarti e correggere da subito i tuoi errori.

Surf in Italia. Non seguire le mode. Scegli il tuo surf.

Ricordo della mia prima tavoletta: non avevo altro desiderio. Avere una short come tutti quelli che osservavo in acqua e che, ovviamente, erano un po’ il mio riferimento. Quando ho iniziato a fare surf ero ovviamente affascinato da chi era più bravo di me…e tutti avevano un short.

Poi i miei primi viaggi all’estero; scoprii che c’era chi aveva scelto di danzare con le onde. Poi tornai in Italia e iniziai ad appassionarmi ai video di Alessandro Ponzanelli. Poi un viaggio in Sri Lanka: per necessità un giorno dovetti affittare un longboard; da quel giorno non ho più surfato su una shortboard.

Il surf in Italia è per molti un fenomeno di mode e un trampolino con il quale mettersi in mostra; peccato che questo approccio spesso allontana dalla vera bellezza del surf. Non mi dilungo su questo aspetto, ma nella sezione di questo blog dedicata al surf, trovi alcuni articoli in cui racconto la parte più bella di questa sport e quella che provo a diffondere perché, a mio avviso, regala i momenti più belli e riesce a farti vivere, anche a distanza di anni, il piacere e il divertimento della prima volta.

Scegli il tuo surf. Se sei capitato su questo mio articolo, e se magari sarai arrivato a questo punto della lettura senza esserti ancora annoiato, probabilmente sei tra quelli che il surf lo vivono un po’ come me. E come me sta cercando emozioni dentro le proprie passioni

Leggi qui perchè non dovresti MAI iniziare a fare surf…. 🙂 🙂

Vivi il mare. Ascolta il tuo modo di vivere il mare. E quando ti troverai di fronte alla scelta della tua prima tavola, fallo dando libero spazio a quella che è la tua idea di surf e il tuo stile preferito. Tranquillo, potrai sempre cambiare; ma intanto scegli senza mode e vai! L’unica vera moda che regala benessere e non passa mai, è la ricerca di cosa ti rende davvero felice.

Surf in Italia. Condividi e diffondi i valori di questo sport.

Un mio mantra. Grazie alla mia voglia di condivisione dei veri valori di questo sport, ho condiviso momenti davvero epici; e con persone che sono poi diventate amici anche fuori dall’acqua.

Se sei arrivato a queste ultime righe, sono certo che c’è qualcosa che ti sta spingendo a voler restare dentro questo mondo. E perchè no, a diventare tu stesso promotore di queste sensazioni che il surf in Italia, e nel mondo, riesce a regalare.

Oggi ogni volta che prendo la mia tavola e comincio a remare verso la line up, sento sempre la stessa incredibile emozione. Quelle sensazioni di gioia e felicità che in questi anni di onde ho sempre tutelato e provato a trasmettere.

Il surf può davvero diventare un motore di gioia quotidiana; basta avere l’enorme fortuna di riuscire a vedere nel mare e nella natura una fonte di entusiasmo e, perché no, essere indirizzati da chi magari prima di noi ha provato a costruire questa piccola grande ricchezza! Un po’ come è successo a me durante le mie prime onde.

Se sei tra questi, clicca qui e scrivimi. Unendoti a chi ha scelto di vivere il surf così. E, perché no, ci daremo l’opportunità di vederci presto in acqua per qualche onda e qualche sorriso insieme.

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LUCA DIODATO

Da sempre sono stato affascinato dal viaggio e dalla scoperta. Ho iniziato scoprendo e raccontando i posti della mia terra. Ho poi avuto la fortuna di iniziare a scoprire pezzi di mondo, entrando in contatto con quella che oggi ritengo la mia più grande scoperta: il "diverso". Il viaggio, la voglia di scoprire e il continuo contatto con il mare, mi hanno portato a conoscere e coltivare la mia passione per il surf. Oggi continuo a raccontare le mie avventure. A cercare onde. A scoprirmi.