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Surf in Italia. Scoperta di luoghi e di emozioni. - Luca Diodato
Italia Surf

Surf in Italia. Scoperta di luoghi e di emozioni.

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Ottobre 1, 2019

Quando questo blog ha preso forma ero in Arabia Saudita. Lontano da casa, niente surf e niente mare. Quella notte è nato il primo pezzo di questo piccolo angolo che racconta di mare. Di scoperta. Di Italia. Di mondo. Della voglia di raccontare il bello che c’è dentro la semplicità di una vita vissuta a stretto contatto con le proprie passioni.

Sono passati quasi due anni, e raccontando della mia ultima avventura il mio pensiero fluisce verso il surf; forse il comune denominatore che unisce tutto questo. Scoperta, Italia, viaggio, semplicità, mondo, passioni: in tutto questo, e in tutte le esperienze che mi hanno accompagnato a toccare questi tasselli della mia vita, non mi vengono in mente situazioni nelle quali, in qualche modo, non ci sia stato il contatto con l’onda.

Surf e tramonto.

Così qualche sera fa mi ritrovavo a cenare con un amico di onde incontrato qualche anno fa in Marocco e adesso di passaggio a Napoli per un tour nel sud Italia; e nel chiacchierare ci raccontavamo di un disagio comune: la difficoltà nel ritrovare situazioni e persone che vivano il surf ancora così. Il surf come fonte di scoperta. Il surf come fonte di emozioni. E chiacchierando ci è venuto fuori, con semplicità, un aneddoto stupendo: il surf in Italia si presta a tutto questo. Il surf in Italia. Il surf, nel paese più bello del mondo.

Il surf nel paese più bello del mondo.

Abbiamo così iniziato a raccontarci un po’ del nostro surf. Vissuto sui nostri longboard alla scoperta di questo piccolo pezzo di terra nel mondo.

Il surf in Italia è poter surfare nel Mediterraneo, con tutte le difficoltà e le delusioni che questo comporta, ma con tutto il fascino che questo punto di mare nel mondo, riesce a regalare. Fare surf in Italia è sentirsi dire ogni volta “ma perchè in Italia ci sono onde?”, e un attimo dopo sentirsi osservato come se ti presentassi in infradito al matrimonio del figlio del sindaco di paese. Surfare in Italia è arrivare vicino al mare all’ora della campanella, ricordarsi dei tuoi giorni alle elementari, e pensare che forse era proprio questa la leggerezza che fin da piccolo avevi desiderato ma che non pensavi potesse trovare spazio in così tanta semplicità.

Surfare in Italia è benedire tutte le volte che voli in oceano, trascorrere giornate intere in acqua, e arrivare poi a fine vacanza riflettendo che forse un po’ le onde di casa ti mancano, e la voglia di condividere con pochi quel tuo pezzo di mare, è più forte di ogni altra cosa. Il surf in Italia è poter surfare di mattina presto all’alba, uscire dall’acqua col mare che fa puzzare le narici di sale e desiderare un bel caffè in vetro macchiato tutto italiano prima di andare a lavoro.

Il surf in Italia è sentirsi fortunato nell’aver scelto di vivere vicino al mare, potersi regalare un’ora di surf al tramonto, lasciando che in pochi sappiano di quel tuo momento. Che in pochi sappiano di quest’altro momento.

Surf, quotidiano e passione.

Sì, le onde più belle credo di averle incontrate in oceano. Ma quelle session memorabili della costa ovest sarda, o i miei giorni senza tempo cercando onde verso sud, o le mie uscite di mattina presto nel mare sotto casa, probabilmente rimarranno i ricordi più belli e ricchi di quando non avrò più la forza di starmene lì fuori a danzare, e la mattina sceglierò comunque di andarmene verso il mare. Ad osservare chi ha scelto una vita semplice e ricca, e mi farà sorridere ricordandomi di quei momenti così ricchi di vita; quei momenti che, forse, non mi faranno mai sentire appassito. E forse in quell’attimo non riuscirò a non provarci un’altra volta ancora. Col viso un po’ più segnato, ma con la solita e immortale voglia di divertirmi. Ancora una volta.

L’arrivo sullo spot. Uno dei momenti più belli del surf.

Intanto mi godo questo splendido presente, in attesa della prossima mareggiata. Con la voglia e la speranza di continuare a ricevere dal mare tutto il bello che fino ad oggi è riuscito a regalarmi. E la speranza che il surf riesca a mantenere sempre viva la sua reale essenza. Quell’essenza che continua a creare un ponte forte tra l’uomo e l’energia di quell’immenso blu.

Il surf. L’essenziale.

In questo momento mi piace ricordarlo così il surf; riportando una frase letta in “Giorni Selvaggi”. E’ un libro che non ho mai letto interamente; ma che invece ho letto più volte in ogni sua parte. E come ogni libro, lo riconduco spesso a persone o situazioni. C’è una frase, una frase letta durante un viaggio di lavoro lontano dal mare. Ero nel sud della Francia, di sera in albergo; e quella frase, quella volta, mi bloccò, passandomi tutta la sua pienezza e trasferendomi molte percezioni che sento mie quando il surf mi accompagna dentro il mondo.

…ecco quello che stavo cercando: non l’esotismo, ma la comprensione assoluta della realtà così com’è…

Auguro a tutti quelli che vivono il surf in Italia, il surf nel mondo, tutti quelli che vivono il surf…di non perdere mai il contatto con la parte più bella e ricca di questo sport. Di questo canale di contatto diretto e forte con la semplice essenza del reale.

Siamo a fine cena, e prima di salutarci ci concediamo un abbraccio come brindisi all’incontro che il surf è riuscito a regalarci….

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LUCA DIODATO

Da sempre sono stato affascinato dal viaggio e dalla scoperta. Ho iniziato scoprendo e raccontando i posti della mia terra. Ho poi avuto la fortuna di iniziare a scoprire pezzi di mondo, entrando in contatto con quella che oggi ritengo la mia più grande scoperta: il "diverso". Il viaggio, la voglia di scoprire e il continuo contatto con il mare, mi hanno portato a conoscere e coltivare la mia passione per il surf. Oggi continuo a raccontare le mie avventure. A cercare onde. A scoprirmi.