Storie in viaggio Surf

Viaggio in Algarve. Surf, mare e avventura.

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Giugno 30, 2019

“Quanto lavoro utile riesce a generare il nostro tempo. Quanto tempo nostro riesce a generare il lavoro utile. La capacità di regalarsi periodi in cui staccarsi dall’operatività e dedicarsi al proprio tempo, credo sia fondamentale ad uscire dal “caos” e avere una visione d’assieme dei nostri impegni il più ampia e chiara possibile.

Dandoci l’opportunità di prevedere e organizzare i nostri impegni, di ridurre al massimo la differenza tra lavoro e lavoro utile, e di riuscire quindi ad avere il giusto tempo per vivere con costanza e in totale libertà le nostre passioni”.

Mi faceva piacere iniziare da queste parole il racconto del mio viaggio in Algarve. Parole partorite durante questo viaggio. Un viaggio nato all’improvviso, grazie ad un’opportunità creata tramite il mio canale lucadiodato.net.

In queste parole credo sia un po’ riassunta la forma di questo ritorno in Portogallo. Un viaggio di surf e avventura, che mi ha anche regalato l’opportunità di scoprire un mare incredibile, e che non avrei mai immaginato così pieno di colori!

Questo viaggio in Algarve credo sia un po’ la testimonianza di quanto sia fondamentale riuscire a relegare alle nostre passioni momenti durante i quali possiamo scegliere di viverle liberamente, senza vincoli e perimetri troppo definiti. Con i nostri tempi e con la consapevolezza che ciò che realmente ci crea benessere, non potrà mai essere legato a ritorni materiali ed economici: nel momento in cui lo diventa, perde i suoi reali e completi connotati di “libertà”. Credo che vivere delle proprie passioni sia una grande fortuna e una conquista importante e faticosa; ma credo che sia altrettanto importante salvaguardare la possibilità di potersi scegliere momenti della nostra vita nei quali possiamo decidere di viverci la “passione”, in totale autonomia e indipendenza.

Sagres, un patrimonio di natura e colori.

Grazie ai consigli di visitportugal, portale web che mi ha dato modo di valutare e scegliere i luoghi da scoprire durante questa avventura, ho scelta di fare base a Sagres, una piccola lingua di terra che segna la linea di contatto tra il sud e l’ovest del Portogallo.

Sagres è immersa in un’area protetta e la sensazione di trovarsi in un luogo poco battuto dal turismo di massa è subito netta.

Ci sono arrivato volando da Napoli su Faro. Personalmente ho scelto di prendere un auto a noleggio così da girarmi questi luoghi in totale libertà e caricarmi la mia tavola da surf. Consiglio questa scelta per poter vivere a pieno tutto il bello di questi luoghi.

Dall’aeroporto di Faro, in pochi più di un’ora sarete in questo piccolo angolo di natura selvaggia e incontaminata.

Per soggiornare c’è l’imbarazzo della scelta; io ho trovato molto accogliente le strutture di puresurfcamps. Funzionali, accoglienti, e con il vantaggio per chi sceglie l’Algarve anche per surfare, di avere ogni giorno indicazioni e suggerimenti sulle condizioni dei vari spot. Oltretutto per chi è alle prime esperienze o cerca l’opportunità di un surfcamp completamente organizzato, può trovare utilissimi i pacchetti offerti sul portale puresurcamps.it

Angoli di paradiso a sud.

La cosa che mi ha maggiormente sorpreso di questo viaggio in Portogallo è stata la scoperta di un mare incredibile. Ho dedicato il mio prima giorno di viaggio alla scoperta di questi luoghi e ho scoperto baie molto riparate e incastrate in promontori dai colori tipici di questa regione.

Il primato spetta a mio avviso a due spiaggette semplicissime da raggiungere facendo base a Sagres. Praia do Mareta e Praia do Beliche.

Praia do Mareta – lato ovest
Praia do Mareta – lato est

La prima si trova proprio sotto il paesino di Sagres. Un luogo davvero magico. Un luogo nel quale ho scelto di raccontare una delle conquiste più belle di un viaggiatore: la serenità non la trovi nel viaggio, te la porti da casa. Scegliete di restarci fino al tramonto, quando la spiaggia resterà quasi deserta!!

Praia do Belice si trova invece a cinque minuti di macchina dal centro di Sagres. Baietta più stretta e raccolta, e quasi sempre completamente deserta.

Praia do Belice

Si lascia l’auto in cima alla breve discesa che accompagna in spiaggia. Posto molto riparato e quindi anche ideale per scegliere di prendere qualche lezione di surf in condizioni molto simili a quelle delle nostre coste nei periodi di alta pressione e mare quasi completamente piatto.

Onde a sud. Ma non solo!

La posizione di Sagres consente di poter surfare in quasi tutte le condizioni. Le principali spiagge della cittadina sono esposte a sud; esposizione ottima per quelle condizioni che rendono gli spot ad ovest impraticabili o comunque favorevoli a chi ha una certa dimestichezza con l’oceano e cerca condizioni grosse.

Nei miei 5 giorni di questo viaggio in Algarve ho surfato per due volte qui a sud; condizioni fantastiche per gli amanti del longboard. Onde abbastanza facili e lunghe, splendide per chi cerca nel surf divertimento e contatto con posti semplici e incontaminati.

Praia Do Tonel

A Praia do Tonel ho trovato tutto questo. Immersa in una baia con uno scenario clamoroso e alla quale si riesce ad accedere in maniera molto semplice. A metà strada tra Praia do Mareta e Praia do Beliche, resta molto più aperta ed esposta ma comunque riparata quando sulla costa ovest l’oceano irrompe!

La parte ad ovest della baia resta anche molto riparata e il mare in questo lato della baia l’ho sempre visto molto tranquillo. La seconda volta che ho scelto di surfarci mi sono trattenuto in acqua fino al tramonto: lo spettacolo che si osserva stando in acqua è clamoroso. Costa a picco da un lato e immensità dell’oceano “color” tramonto dall’altro. Da fare!

Tratto di costa che accompagna a Praia do Tonel

Ma la mia onda preferita di questo viaggio in Algarve l’ho trovata a Praia do Amado.

Spiaggia a circa venti minuti di macchina da Sagres, che affaccia dritta dritta ad ovest; scoperta per caso, in una giornata in cui il mare a sud era piatto ovunque. La spiaggia è segnalata lungo la statale e una volta imboccata la traversina, percorrerete tre chilometri completamente asfaltati ma immersi nella natura più selvaggia.

Lo spettacolo che vi troverete davanti è una libidine per gli appassionati di longboard. Nelle due giornate in cui ho surfato qui ho trovato condizioni perfette: metro scarso ma lungo e carico d’acqua, con vento completamente assente. Quelle giornate in cui resti fino all’ultimo grammo di ossigeno!

Fari, tramonti e libertà.

Un rito di un viaggio in Algarve è l’attesa del tramonto al faro di Cabo do Sao Vincente.

I tramonti nei periodi estivi sono lunghissimi, e quando il sole inizia a scendere le scogliere a picco iniziano ad ospitare piccolo gruppetti di turisti e persone del posto che si arroccano qui ad aspettare la discesa del sole nell’oceano. Sensazioni davvero cariche di energia.

“Quanto lavoro utile riesce a generare il nostro tempo. Quanto tempo nostro riesce a generare il lavoro utile“.

Ho scelto di concludere questo articolo con la frase che mi ha accompagnato durante questo viaggio. Un’opportunità nata con poco preavviso, e che ho scelto di accettare da subito grazie anche alle tante notizie e informazioni recuperate da visitportugal.

Una delle domande più frequenti che mi viene fatta quando mi capita di partire da solo è: “ma non ti annoi in viaggio quando sei solo?” Personalmente credo che lo stereotipo di dover per forza partire in compagnia non dia l’opportunità di scoprire uno degli aspetti più belli del viaggio: la totale scoperta di noi stessi quando ci capita di essere lanciati in mezzo al mondo!

Condividere un viaggio con le persone a cui teniamo è una cosa splendida; ma credo che i livelli di intimità con noi stessi che riesce a far percepire un viaggio in solitaria, siano unici. E ci consentono di dare poi tanta ricchezza al viaggio con l’altro.

Ecco, tornando alla mia frase di apertura, forse senza la scelta di ritagliarmi pezzi di tempo “utili” e di libero contatto con le mie passioni, non avrei avuto la possibilità di accogliere tutto questo.

Grazie Algarve. E Buona scoperta!

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2 Comments
  1. Rispondi

    Surfintrip

    Agosto 27, 2019

    Post molto interessante! Un viaje molto divertente.

    • Rispondi

      Luca

      Ottobre 1, 2019

      Grazie! W il surf!!

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7 − cinque =

LUCA DIODATO

Da sempre sono stato affascinato dal viaggio e dalla scoperta. Ho iniziato scoprendo e raccontando i posti della mia terra. Ho poi avuto la fortuna di iniziare a scoprire pezzi di mondo, entrando in contatto con quella che oggi ritengo la mia più grande scoperta: il "diverso". Il viaggio, la voglia di scoprire e il continuo contatto con il mare, mi hanno portato a conoscere e coltivare la mia passione per il surf. Oggi continuo a raccontare le mie avventure. A cercare onde. A scoprirmi.